GLI ACARI DELLA POLVERE

Negli ultimi vent’anni si è registrato un notevole aumento delle patologie allergiche, secondo un recente sondaggio il 30-35% degli italiani soffre di allergie e la percentuale è destinata a salire ogni anno. Esistono molti tipi di allergeni, ma il podio di diffusione è conteso fra: pollini, peli di animale e acari della polvere.

In particolare l’allergia agli acari rappresenta una patologia di rilievo sociale, essendo essi dei microorganismi invisibili ad occhio nudo (misurano circa 0,3 micron) si concentrano in un numero da 10 a 1000 per grammo di polvere: per darvi un idea, nella punta di uno spillo potrebbero essercene più di 6000, e causano reazioni allergiche con sintomi simili all’asma o all’allergia al polline.

Il terreno più adeguato per la proliferazione degli acari è proprio la nostra camera da letto, in particolare materasso e cuscino.

Esistono alcuni utili accorgimenti per poter tenere sotto controllo questi microorganismi, ma per poterne limitare la diffusione è utile conoscerne l’intero ciclo vitale.

Innanzitutto è importante capire da cosa siano attratti gli acari e perché formino le proprie colonie nei nostri letti: il loro nutrimento primario, e causa determinante del processo riproduttivo, sono le quantità di tessuto epiteliale che vengono lasciate ogni giorno sul materasso. Infatti, da un recente studio, è emerso che ogni essere umano lascia nel proprio materasso uno strato di pelle ogni mese, il quale rappresenta un vero e proprio banchetto per gli acari!

Se al loro cibo preferito uniamo poi il calore e l’umidità presenti in un materasso ecco che abbiamo creato un perfetto habitat di riproduzione e crescita.

È molto importante sapere, per poterli combattere al meglio, che in realtà non sono gli acari stessi a causare delle tremende reazioni allergiche, infatti affinchè l’acaro muoia basta che l’aria della camera da letto raggiunga una umidità relativa inferiore al 60% , bensì i loro escrementi , le  uova e  le secrezioni ghiandolari che, liberate nell’aria vengono inalate. , ma le secrezioni rimangono, e con esse anche la possibilità di allergie.

Come fare quindi per liberarsene?

É fondamentale cambiare e lavare settimanalmente lenzuola e federe ad alte temperature (almeno 90°), arieggiare la stanza ogni giorno, soprattutto per materasso e cuscini, levare ogni cosa possa ricreare un ambiente favorevole agli acari (come peluches, moquette, tende, tappeti, cuscini ornamentali), farsi una doccia prima di andare a dormire, (per quanto possa sembrare strano se noi siamo puliti, lo sporco che entrerà in contatto con il nostro materasso sarà minore e , quindi, creerà meno cibo per gli agenti allergenici presenti) in più, durante la stagione invernale, è consigliabile  non tenere il riscaldamento troppo alto nella camera da letto.

Ma la parte più importante riguarda sicuramente l’acquisto del tipo di materasso e cuscini che andrete a fare. Acquistare un materasso e un guanciale realizzati in materiali anallergici, come lattice e viscoeslastico, interamente sfoderabili e lavabili permette con molta facilità di procedere ad essere trattati anche ad alte temperature senza causarne l’usura.

Esistono inoltre in commercio degli spray acaricida che, ci teniamo a ricordarlo, contengono comunque sostanze chimiche.

Infine, un altro sistema, che può essere utilizzato insieme all’acquisto dei materassi e cuscini con le caratteristiche sopra citate, è quello di un dispositivo elettronico, presente in commercio, che tramite la trasmissione di onde sonore meccaniche non udibili all’orecchio umano, crea un forte disturbo all’acaro, diminuendone l’appetito e la riproduzione, ottenendo una riduzione significativa sia della popolazione che delle secrezioni allergizzanti.

 

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